Coefficienti di Destinazione d'Uso per il Calcolo Millesimale

Per la corretta redazione delle tabelle millesimali l'assegnazione dei coefficienti di riduzione e destinazione d'uso è il passaggio tecnico ed estimativo più delicato. Questi valori non misurano semplicemente i metri quadrati di un ambiente, ma ne determinano il "peso economico reale" e il grado di utilità oggettiva rispetto alle parti comuni dell'edificio.

Tabella Valori

I coefficienti ministeriali di riferimento per ogni categoria catastale.

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Tabella 1: Coefficienti di Destinazione d'Uso Standard

I valori riportati di seguito rappresentano i parametri base di riferimento derivanti dalle direttive storiche della Circolare Ministeriale n. 12480/1966. È compito del tecnico (CTU o perito di parte) modulare tali indici in funzione delle specifiche peculiarità dell'immobile, garantendo equità e rigore matematico.

TIPOLOGIA E CATEGORIA CATASTALE COEFFICIENTE
Appartamenti (A/1 - A/8) 1.00
Negozi (C/1) Da calcolare caso per caso
Uffici (A/10) Da calcolare caso per caso
Laboratori (C/3) Da calcolare caso per caso
Depositi piano terra (C/2) 0.60 ÷ 0.85
Depositi piano interrato (C/2) 0.50 ÷ 0.85
Box, autorimessa (C/6) 0.50
Cantine di pertinenza 0.30 ÷ 0.45
Posto auto scoperto (C/6) 0.40

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FAQ - Domande Frequenti sui Coefficienti

Cosa sono esattamente i coefficienti di destinazione d'uso?

I coefficienti di destinazione d'uso sono parametri numerici che "correggono" la superficie reale (o il volume) di un'unità immobiliare per tradurla in superficie virtuale. Servono a pesare economicamente ambienti con diversa utilità: un metro quadro di salotto ha un peso (e un valore) superiore rispetto a un metro quadro di cantina.

Come si calcolano i coefficienti per negozi (C/1) e laboratori?

Non esiste un coefficiente fisso per le attività commerciali. Il valore deve essere attribuito caso per caso dal tecnico redattore, valutando l'effettivo "peso" dell'attività sulle parti comuni. Generalmente si applica un coefficiente maggiorativo (es. da 1.20 a 1.50 o più) se l'attività implica un maggior calpestio, logorio o sfruttamento di androni, scale o cortili rispetto a una normale abitazione.

Qual è la differenza tra coefficiente di destinazione e coefficiente di piano?

Il coefficiente di destinazione valuta l'uso intrinseco dell'ambiente (abitazione, cantina, box). Il coefficiente di piano, invece, valuta il vantaggio o lo svantaggio derivante dalla posizione verticale dell'immobile (maggiore luminosità, vista, comodità o viceversa dipendenza dall'ascensore).

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