Evoluzione del Rapporto Economico Negozi/Abitazioni
Nella redazione di una tabella millesimale, il coefficiente di destinazione (k) è il parametro che definisce il valore relativo di un'unità commerciale (C/1) rispetto a una residenziale (A). Lo Studio Calchera ha elaborato i dati storici derivanti dall'Annuario Immobiliare del Sole 24 Ore per monitorare questo rapporto nel lungo periodo nel Sud Italia.
Perché questa analisi è rilevante?
In sede di CTU (Consulenza Tecnica d'Ufficio), la scelta del coefficiente di destinazione è spesso oggetto di contestazione. Dimostrare l'andamento del rapporto di valore tra centro, semicentro e periferia permette di applicare parametri oggettivi e inattaccabili, riflettendo la reale caratura patrimoniale delle unità immobiliari.
Il coefficiente viene determinato matematicamente dal rapporto tra il valore di mercato unitario del negozio e quello dell'abitazione:
Serie Storica Napoli (1967-2009)
Analisi del rapporto di valore nelle diverse zone urbane della città di Napoli.
Serie Storica Foggia (1967-2013)
Variazioni del coefficiente $k$ nel tessuto urbano di Foggia in un arco temporale di 45 anni.
FAQ: Il Coefficiente di Destinazione d'Uso
È un moltiplicatore che serve a pesare il valore di una superficie in base al suo utilizzo. Un negozio (commerciale) ha solitamente una redditività e un valore di mercato superiore rispetto a un'abitazione, e questo parametro serve proprio a riequilibrare matematicamente le quote condominiali.
Generalmente sì, nei centri storici o in zone ad alto passaggio commerciale, il valore può variare da 1.2 a oltre 3. Tuttavia, in alcune aree periferiche depresse o per locali commerciali scarsamente accessibili, il rapporto potrebbe essere prossimo a 1 o addirittura inferiore.
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