Contenziosi sulle Pavimentazioni in Legno

Un parquet mal posato non è solo un difetto estetico, ma un problema che può degenerare nel tempo causando sollevamenti, fessurazioni, fastidiosi rumori al calpestio o distacchi completi dal massetto. Per contestare un lavoro eseguito non a regola d'arte all'impresa fornitrice o al posatore, una semplice valutazione visiva o fotografica non ha valore legale in sede di contenzioso.

Lo Studio Tecnico Calchera interviene come Consulente Tecnico di Parte (CTP) redigendo perizie asseverate basate esclusivamente sui severi protocolli definiti dalla normativa italiana di riferimento.

L'Importanza della Norma UNI 11368:2021

Le nostre diagnosi strumentali si fondano sui criteri dettati dalla Norma UNI 11368:2021 ("Pavimentazioni di legno e parquet - Posa in opera - Criteri e metodi di valutazione..."). Questa norma stabilisce in modo inequivocabile i limiti di tolleranza e i metodi di misurazione oggettivi per pavimentazioni per interni, siano esse incollate, flottanti o chiodate/avvitate su qualsiasi tipologia di supporto.

Senza il riferimento a questi parametri ufficiali, ogni contestazione rischia di trasformarsi in una sterile opinione personale facilmente smontabile in Tribunale.

Quali difetti analizziamo e misuriamo?

Durante il sopralluogo tecnico, procediamo a mappare la pavimentazione attraverso strumentazione di precisione (spessimetri centesimali, comparatori, regoli rettificati), focalizzandoci sui seguenti vizi costruttivi:

1. Mancanza di Adesione (Suono Sordo)

Nelle pose incollate, eseguiamo la mappatura a campione dell'intera superficie mediante specifica percussione meccanica. Lo scopo è perimetrare le zone affette da "suono sordo" (vuoto sottostante), per verificare se la percentuale di mancato incollaggio supera i rigidi limiti di tolleranza previsti dalla normativa, o se vi è movimento anomalo degli elementi lignei.

2. Difetti di Planarità e Dislivelli

Utilizzando regoli rigidi da 2 metri e cunei millimetrati, misuriamo le concavità o convessità del piano di calpestio. La posa è considerata difettosa se la deviazione supera le tolleranze di planarità (generalmente 3 mm). Verifichiamo inoltre lo "scalino" (dislivello) tra i singoli listelli, che deve rimanere entro tolleranze sub-millimetriche per evitare rischi di inciampo e rapida usura degli spigoli.

3. Fessurazioni e Giunti di Dilatazione Errati

Le fessure evidenti (spazi liberi) tra gli elementi vengono misurate con spessimetri di precisione per accertare che non superino il limite normativo (es. 0,5 mm o 0,3 mm a seconda della tipologia di prodotto). Verifichiamo inoltre la corretta esecuzione dei giunti di dilatazione perimetrali nascosti dal battiscopa e di quelli intermedi in corrispondenza delle soglie, la cui errata calibrazione è la principale causa del "sollevamento a tenda" del parquet.

4. Cedimenti nelle Pose Flottanti

Nel caso di pavimentazioni flottanti (poggiate su materassino), l'eccessiva flessione al passaggio non è solo fastidiosa, ma danneggia gli incastri nel tempo. Eseguiamo test di misurazione della deformazione elastica mediante l'applicazione di un carico statico normato, misurando con comparatori centesimali se l'affossamento rientra nei parametri di conformità.

Assistenza in Accertamento Tecnico Preventivo (A.T.P.)

In presenza di vizi palesi e documentati secondo la norma UNI 11368, l'Acquirente ha diritto di pretendere la sistemazione dei difetti, il rifacimento totale dell'opera o un congruo risarcimento del danno. Lo Studio assiste il Cliente e il suo Legale fornendo il fascicolo tecnico necessario per incardinare procedimenti giudiziari o stragiudiziali a Milano e in tutta la Lombardia.

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